Il metodo didatticamente più valido per insegnare la fisica, e quindi l’astronomia e l’astrofisica, è fondamentalmente l’attività di

laboratorio. Purtroppo i tempi ristretti a disposizione non consentono di realizzare dei veri e propri laboratori ma delle esperienze, ovvero

lezioni inter-vallate da attività pratiche.

Per saperne di più sulle attività che siamo in grado di offrire, che possono essere presentate ed iniziate dai nostri esperti, con gli studenti

nelle rispettive scuole (esperienze che possono essere inserite anche in un progetto proposto dalle stesse insegnanti) contattaci diretta-

mente all’indirizzo mail info@astronomiapoliziana.com o compila il modulo di contatto.

Di seguito alcuni esempi di attività di laboratorio, tra le molte che siamo in grado di offrire, alcune delle quali possono essere modulate in

relazione all’età dei partecipanti.

Osservazione del sole al telescopio

Nel giardino della scuola, o in prossimità ad essa, è possibile osservare le macchie solari e la fotosfera, la cromosfera e le prominenze solari

mediante telescopio solare Lunt LS60THa 0.7A Pressure Tuner B1200. Verrà data particolare enfasi agli aspetti della sicurezza e saluta degli

osservatori, utilizzando una lente per concentrare I raggi solari, allo scopo di effettuare una “piccola” dimostrazione sulla potenziale

pericolo-sità degli strumenti ottici non schermati. Allo stesso tempo si introduce il funzionamento dei telescopi, che utilizzano lo stesso

principio della lente, e quindi concentrano la luce in un punto detto fuoco, dove si collocano gli strumenti di misura e/o osservazione. Lo

scopo dell’osservazione solare, in questo caso, è quello di introdurre il tema conduttore dei laboratori, ovvero l’astronomo che studia gli

astri trami-te l’osservazione di fenomeni. A seconda del tempo a disposizione e dell’età di coloro che osservano i nostri esperti possono fare

un discor-so più preciso di metodo sperimentale e misurazione di grandezze.

Quanto è inquinato il “mio” cielo?

Nei luoghi meno inquinati e lontani dallo smog e dalle luci artificiali possiamo osservare un gran numero di stelle, numero che si

abbassa note-volmente appena ci spostiamo nei centri abitati. Se vogliamo sapere quanto è inquinato il cielo sopra la nostra casa,

quello sopra la piazza più importante della nostra cittadina o della città più vicina, facciamo una passeggiata con il nostro contastelle;

saranno le stelle a dirci il grado di inquinamento luminoso del luogo.

Il Contastelle

Le stelle sono tante e tante, ma quante siamo capaci di osservarle occhio nudo? Possiamo contarle ma rischiamo di perdere il conto, e

allora? Con materiale povero possiamo costruire un “contastelle” e dire così a tutti il numero delle stelle che ciascuno di noi può osservare

in una bella serata stellata.

L’acchiapparcobaleno

L’acchiapparcobaleno consente di scoprire che la luce solare che noi vediamo è composta da molti colori. Bastano, come al solito, poche

cose: un vecchio CD, un cilindro di cartone, nastro isolante e cartoncino nero e siamo pronti alla “cattura”.

Costruire una Pulsar

Alcune stelle di neuroni, chiamate pulsar, inviano impulsi di radiazione che possono esser raccolti dai radiotelescopi. Noi riceviamo un

lampo di radiazione ogni volta che la rotazione della stella di neutroni rivela una brillante macchia calda sulla sua superficie. Per capire

cosa questo significhi non rimane che costruire una pulsar: palline da ping-pong, pile da 1,5 V e poche altre cose ci aiuteranno allo scopo.

ècliptique…lumiere

Se comunemente non possiamo godere nelle proprie abitazioni di cieli affrescati, possiamo comunque goderci un Lumiere Celeste.

Basterà costruire una lampada da tavolo con rappresentate alcune costellazioni dello zodiaco e … il gioco è fatto!!

Luna nel pozzo? No in scatola

Anche la Luna, sempre puntuale nelle sue fasi, regola i mesi e determina il tempo.

Viene alla luna l’indicazione di ogni festa, fonte di luce che decresce fino a scomparire.

(Sir. 43,6-7)

Così si legge nel libro biblico del Siracide, testo sapienziale scritto intorno al 180 a.C. A noi basterà una scatola da scarpe, un po’ di fantasia,

per renderla bellissima, qualche foro posizionato ad hoc ed una torcia per comprendere le fasi lunari.